Il Segreto dell'Universo


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IL SEGRETO DELL'UNIVERSO

 

Immagina di comprare una nuova automobile, una nuova lavatrice o un nuovo impianto stereofonico. Appena giunto a casa, apri il pacco con trepidazione e trovi il tuo bellissimo stereo integrato e compatto. Cerchi il manuale di istruzioni, ma stranamente non lo trovi: cerchi e ricerchi, ma il manuale non c'è. Allora torni precipitosamente al negozio per chiedere spiegazioni. Ma il negoziante ti risponde che il manuale di istruzioni non esiste!

Mentre tu ascolti incredulo, il negoziante illustra la strana situazione: per ovviare all’inconveniente del manuale mancante, diverse organizzazioni hanno provveduto a pubblicare dei manuali non ufficiali. Purtroppo però le rispettive interpretazioni si trovano in disaccordo sull’uso e sullo scopo di varie funzioni dello stereo. Vi sono perfino dei tasti che non trovano spiegazione in alcuna delle diverse interpretazioni. Continui perplesso ad ascoltare il negoziante, che accenna perfino a diverse controversie legali tra le diverse organizzazioni...

Assurdo? Non tanto. Quando un bambino nasce, non porta con sé alcun manuale: non vi sono istruzioni in dotazione. In compenso esistono varie dottrine religiose, filosofiche e scientifiche che tentano di ovviare a tale inconveniente e spiegano che cosa devono fare gli esseri umani nella loro vita. Il guaio è che le diverse dottrine non sono sempre in accordo tra di loro: anzi, spesso si trovano in contrasto, e nel corso della storia vi sono state perfino delle guerre o delle rivoluzioni proprio per questi dissensi!

È vero che vi sono alcuni principi su cui tutti concordano: per fare un esempio semplicissimo, tutti concordano sul fatto che gli esseri umani devono mangiare per poter sopravvivere. Ma perfino in questo caso così ovvio e incontestabile, esistono delle controversie. Senza spingerci fino ad incredibili testimonianze a riguardo di esperti di Yoga che sarebbero in grado di sopravvivere senza mangiare, ed anche trascurando i dissidi tra vegetariani e sostenitori della carne come componente fondamentale dell'alimentazione, possiamo ricordare che i musulmani non possono mangiare carne suina né bere alcool, gli induisti non possono mangiare carne bovina, eccetera.

Questo ci dimostra che sarà arduo fare chiarezza sulla questione: ma noi certamente non ci spaventiamo né ci scoraggiamo per questo, poiché vogliamo giungere a scoprire il segreto della vita e dell’Universo.

 

UNA EMAIL ALL'UNIVERSO

 

I tuoi desideri non si avverano? Ti sei mai chiesto il perché? E se esprimere un desiderio fosse un processo simile all'invio di una Email?

Immagina di scrivere una Email all'Universo descrivendo minuziosamente la tua richiesta, ciò che desideri dal profondo del cuore. Dopo averla scritta rileggila e osserva le tue sensazioni. Se percepisci blocchi, pensieri negativi, un qualche dubbio in relazione ad uno o più passaggi dell'email prenditi il tempo necessario
per apportarvi le correzioni più opportune.

Quando sei convinto che l'Email sia chiara e scritta esattamente come desideravi clicca sul tasto invia, attendi pochi istanti et voilà! Ora sai che il tuo messaggio è stato spedito. Il server che prende in carica le tue Email e le recapita al destinatario non ha filtri anti-spam, non giudica, non censura alcuna parte del tuo messaggio, alcuna parola, alcun concetto: il suo lavoro è accettare l'Email e recapitarla. Tutto qui!

Al contrario, se dopo aver cliccato sul tasto invio, inizi a preoccuparti, ad impensierirti, ad essere dubbioso: "Chissà se otterrò ciò che chiedo", "E se ho chiesto troppo?", se accadesse questo dopo aver cliccato invio è come se tu inviassi un'ulteriore Email all'Universo con scritto: "Prego non considerare la mia Email precedente e non dare seguito alla mia ordinazione" ma siccome non sei consapevole del fatto che i tuoi pensieri negativi di fatto equivalgono all'invio della seconda Email cosa fai? Ti stupisci che i tuoi desideri siano rimasti al palo, inascoltati e tendi a liquidare il Processo Creativo come una "cosa senza valore".

Appena fatto l'ordine sii consapevole che il "Server" dell'Universo è un sistema automatico e infallibile. Aspettati di ricevere tutto ciò che hai chiesto, agisci con ispirazione, costruendo giorno dopo le fondamenta dei tuoi desideri, vivi la vita con gratitudine e i tuoi sogni diverranno realtà!

 

VISUALIZZAZIONE E LEGGE D'ATTRAZIONE

 

La visualizzazione è sognare ad occhi aperti con uno scopo e la tua capacità di visualizzare i sogni agirà da catalizzatore nella loro creazione.

Gli esercizi e le tecniche di visualizzazione sono un altro strumento incredibilmente potente di creazione. Alcuni psicologi oggi sostengono che un'ora di visualizzazione vale come sette ore di sforzo fisico. Ricorda: la mente subconscia non riesce a distinguere fra un'esperienza reale e una immaginata vividamente. Non fa differenze fra ricordi, immaginazione ed esperienze reali. Attraverso le varie tecniche di visualizzazione puoi davvero vivere qualsiasi situazione come fosse reale.

Puoi generare le risposte emozionali e fisiologiche alla situazione che stai visualizzando. La tua mente subconscia interiorizzerà l'informazione e la immagazzinerà come fosse una verità e l'Universo risponderà all'energia vibrazionale con la manifestazione corrispondente.
 
Visualizzando una scena, un quadro vivido nella mente modifichi ciò che hai attorno. E' dimostrabile il fatto che pensieri ed emozioni influenzano il corpo. Pensaci per un momento: non sei andato in alcun luogo, non hai lasciato la stanza in cui sei ma hai passato alcuni minuti a immaginare visivamente delle esperienze eppure forse hai percepito dei cambiamenti emozionali e fisiologici molto netti.

Le immagini vivide che hai creato nella tua mente erano del tutto reali per la mente subconscia che ha risposto alle esperienze immaginarie a livello emozionale e fisiologico come se tutto stesse accadendo realmente
.
Tu sei responsabile delle immagini che crei nella tua mente dunque, se sprechi tempo ed energia a immaginare gli scenari peggiori nella vita, rispondi fisicamente ed emotivamente a quelle immagini e attrai lo stesso tipo di energia negativa o di circostanza negativa.

Devi scegliere deliberatamente di visualizzare immagini positive, ispiratrici, incoraggianti per creare una controparte vibrazionale adatta a ciò che vuoi attrarre nella vita.

Questo è il potere della visualizzazione!

 

VIVERE, SOPRAVVIVERE O PROSPERARE?
I 4 POTERI DIMENTICATI DELLA RAZZA UMANA


Secondo te qual è la differenza fra vivere, sopravvivere e prosperare? Prenditi qualche minuto di tempo per pensare alla risposta prima di leggere oltre.

La differenza è molto semplice. È “solo” nel livello di sviluppo personale raggiunto.

Sopravvivere, è abbastanza intuitivo, significa vivere passivamente, senza consapevolezza, mettendosi nella posizione di vittima che subisce giorno per giorno la sua vita.

Vivere, invece, implica una consapevolezza maggiore, un senso del proprio potere e una consapevolezza del proprio potere di scelte.

Ma il livello più alto è prosperare: significa che l’evoluzione personale, la consapevolezza, il senso di realizzazione e comprensione della propria vita si sono fusi in un tutto armonico: la tua vita. Insomma stai proseguendo spedito per la strada della saggezza. La saggezza è infatti alla portata di tutti anche se si tratta di un percorso di consapevolezza personale che richiede impegno.

Richiede di fatto proprio il passaggio dalla condizione di sopravvivenza a quella di prosperità spirituale, dalla condizione in cui ti sembra di subire la tua vita a quella in cui vivi a pieno e liberamente, guidando la tua vita nella direzione che desideri.

È un cambiamento enorme ma allo stesso tempo è davvero a portata di mano.

È lì, pronto per essere afferrato. Richiede solo che tu prenda consapevolezza dei tuoi poteri.

Che non sono solo i tuoi, sono i nostri, quelli di tutti gli esseri umani.

Ora immagino che sarai curioso di scoprire quali sono.

Bene allora ecco i 4 poteri dimenticati della razza umana:

1) Il potere della tua mente. È la tua mente, puoi farne quello che vuoi: permettere che si riempia di informazioni confuse, di “si dice” e di paure o farne lo strumento della tua realizzazione, prendendotene cura, facendo piazza pulita di tutte le credenze limitanti, i blocchi e tutto quello che ostacola la tua piena realizzazione.

2) Il potere delle tue intenzioni. Puoi decidere se avere progetti e se metterci un’intenzione benefica per il mondo, puoi scegliere di sentirli già presenti e reali e di perseguirli con tutta la tua forza. Oppure puoi scegliere di non credere in nulla e non provare nemmeno a realizzare il tuo sogno.

3) Il potere delle parole. Ma anche dei pensieri. Puoi scegliere se focalizzarti su pensieri e parole positive, se concentrarti sulle lezioni che puoi apprendere e sui modi per crescere che ti vengono offerti, oppure puoi scegliere di abbandonarti a pensieri negativi o di scoraggiamento, di non controllare la tua mente e farti dominare completamente.

4) Il potere della scelta. Non sempre puoi scegliere quello che ti succede ma puoi sempre scegliere cosa farci. Puoi anzi scegliere sempre e in ogni istante cosa fare della tua vita, come usare la tua mente, le tue intenzioni, le tue parole, la tua energia.

Ogni secondo della tua vita è tuo e puoi farci quello che vuoi!

 

IL CREDO DELL'OTTIMISTA

 

Prometti a te stesso:

 
di essere talmente forte che nessuno potrà disturbare la tua pace interiore.

Di augurare Salute, Felicità e Prosperità ad ogni persona che incontrerai.

Di fare sentire a tutti i tuoi amici che c'è qualcosa di bello in loro.

Di guardare il lato positivo di tutte le cose e  fare in modo che il tuo ottimismo diventi realtà.

Di pensare solo il meglio, di lavorare solo per il meglio e di aspettarti solo il meglio.

Di essere felice del successo altrui come se fosse il tuo.

Di dimenticare gli errori del passato e spingerti verso grandi successi nel futuro.

Di essere sempre allegro e di donare un sorriso ad ogni creatura che incontri.

Di dedicare talmente tanto tempo a migliorare te stesso da non avere tempo per criticare gli altri.

Di essere troppo grande per preoccuparti, troppo nobile per arrabbiarti, troppo forte per avere paura e troppo felice per avere problemi.

Di avere una buona opinione di te stesso e proclamarlo al mondo, non con grandi parole ma con grandi azioni.

Di vivere avendo fede che il mondo intero sarà dalla tua parte finché tu sarai fedele alla tua parte migliore.

 

 

CAMBIARE PUNTO DI VISTA

La realtà può essere guardata da più punti di vista. Proprio per questo motivo, quando pare che gli accadimenti non ci siano favorevoli, è possibile cambiare la nostra ottica e vedere la realtà in modo diverso da quella che a prima vista ci appare. Essa è in continuo movimento e sta a noi trasformare gli eventi a nostro vantaggio. Non esiste infatti una sola interpretazione dei fatti e degli avvenimenti della nostra vita e perciò analizzare e trovare i punti di vista a noi più favorevoli ci induce a cambiare atteggiamento più in fretta permettendoci di vivere con più facilità.


Adattarsi positivamente ai cambiamenti ci permette di trovare prima le soluzioni ai nostri problemi consentendoci di vivere meglio. Chi non si è adattato alla realtà che cambia è scomparso e chi ha tardato ad attuare tale processo ha dovuto farlo suo malgrado per continuare una vita serena. Adattarsi alla realtà mutevole è indispensabile per continuare a vivere positivamente nella società. Questo avviene per tutti gli uomini ma anche per le aziende e le professioni dell’uomo.


Prima o poi avviene sempre, nella vita, di dover superare le vecchie posizioni e fare un salto in avanti verso il progresso.


Un altro aspetto riguarda il grado di aspettativa futura di ognuno di noi. Ad esempio: credere che il passare del tempo porti con sé unicamente deficienze a livello fisico e mentale condurrà col tempo a divenire carenti per ciò che riguarda il funzionamento biologico del nostro corpo e ad avere poca vitalità emozionale e tonicità psicologica. Ecco perché pensare di essere utili ed efficienti a qualsiasi età è basilare per esserlo veramente.


D’altra parte l’aspettativa media della vita di oggi è molto aumentata rispetto al passato: vi sono infatti più possibilità di vivere una vita lunga e serena che in altri tempi. Naturalmente bisogna esserne convinti.


Le aspettative determinano il risultato. Maggiore è la capacità di mutare le abitudini nocive con quelle che favoriscono il benessere, più incisivi sono i benefici che abbiamo nel fisico, nella mente e nello spirito.


L'essere umano, per svolgere le sue funzioni vitali, sviluppa solo una piccola parte delle sue potenzialità cerebrali; le altre, e sono la maggior parte, rimangono inattive. Sia perché sino ad oggi la scienza non ne ha capito a fondo le reali funzionalità sia per il fatto che, il più delle volte, ci si accontenta di ciò che si è senza inseguire nuove possibilità a livello personale.


La realtà è in continua evoluzione e trovare altri punti di vista ci  porta a cambiare atteggiamento permettendoci di vivere senza ansia e senza stress.

 

PENSARE POSITIVO: COME TENTARE DI ALLEVIARE MOMENTI DIFFICILI

 

Questo articolo è dedicato a chi intende servirsi dei principi del Pensiero Positivo per potenziare il proprio benessere fisico e psichico.

Capita spesso infatti, di passare per un periodo difficile, di trovarsi di fronte ai problemi insolubili da risolvere, a un momento nero in cui il pessimismo diventa il modo prevalente di vivere la nostra quotidianità.

Naturalmente, seppur è difficile uscirne finché non se ne rimuovono le cause, si può almeno tentare di alleviarlo.
 
Pessimista e il suo opposto, ottimista, non sono, infatti, due modi geneticamente determinati di pensare ma vengono appresi nel corso della vita nel rapporto quotidiano con la realtà. Essendo appresi, dunque, ottimismo e pessimismo possono essere anche rimodellati o meglio, incrementati (ottimismo) o ridimensionati (pessimismo). In particolare, con il Pensiero Positivo, duttile e creativo, è possibile concretizzare una visione più equilibrata e consapevole del proprio presente.
 
Dunque pensare in rosa per stanare dentro noi i messaggi negativi ricevuti in passato, affrontarli, rielaborarli e trasformarli sì da renderli utili o perlomeno non più svantaggiosi per la nostra vita attuale.
 
Esistono infatti, aspetti dell’esistenza, nei quali possiamo imparare a muoverci con maggiore abilità e competenza, per raggiungere, se non proprio la felicità, almeno il benessere e la serenità.
 
Questo vale, ad esempio, per il modo di giudicarsi, di progettare il futuro, di gestire le relazioni sociali, di lavorare, di divertirsi, di amare.
 
Purtroppo non abbiamo il dono innato di pensare “in rosa”: l’intelligenza è un potenziale da sviluppare attraverso l’impegno e l’esercizio costanti.


Il pensiero difficilmente nasce spontaneamente ‘positivo’: dobbiamo imparare a condizionarlo in tal senso, dal momento che il risultato finale è che noi siamo ciò che pensiamo.
 
Ogni nostra azione, infatti, segue necessariamente un pensiero, un ragionamento, un modo di vedere le cose e di interpretare la realtà.
 
Conosciamo  il meccanismo: i pensieri stimolano le emozioni che a loro volta producono energia che inviamo all’Universo e l’Universo a sua volta ci risponde con una quantità maggiore di altra energia simile, alimentata dalla nostra, che assume forma materiale (semplicisticamente).
 
Questo diamolo per acquisito e spostiamo ora l’attenzione su un altro concetto.

Il Vangelo di Giovanni recita: "All’inizio fu la Parola…" (Giovanni 1;1).
 
La realtà in cui siamo immersi si manifesta a diversi livelli di vibrazione, a seconda della sua natura il mondo fisico/materiale è formato da energia che vibra ad una frequenza bassa (sempre semplificando i processi), mentre la realtà mentale/spirituale li manifesta energeticamente con un vibrazione più veloce.
 
La parola è la struttura che ci permette di collegare il livello spirituale con quello materiale (la famosa via di mezzo).

Nel momento in cui noi  ci esprimiamo parlando trasferiamo i nostri pensieri dal livello spirituale a quello fisico attraverso le onde sonore cariche di energia intenzionale.
 
Ecco quindi che trasformando il pensiero in suono (parole) emaniamo un’energia direttamente attiva a livello materiale.

Si tratta di un’energia che vibra alla velocità fisica, quindi si manifesterà più velocemente nel mondo fisico, perchè già tradotto nel linguaggio materiale.
 
Quindi è una cosa risaputa, ma da ora in poi facciamo ancora maggior attenzione a come parliamo.

La parola è uno strumento molto potente sia per realizzare (o accelerarne la manifestazione) i nostri obiettivi, ma anche per riempire il mondo di energia negativa.
 
Quindi molta attenzione anche agli sfoghi: potrebbero fare davvero male, soprattutto con le persone che più amiamo.
 
Ecco ancora un altro motivo per cui non mi stancherò mai di ripetere che il pensiero positivo deve diventare un abitudine mentale: quando lo sarà diventato non avremo più bisogno di sfogarci dicendo cattiverie o parlando male di chicchessia!
 
Pensare bene porta a vivere bene, o almeno a vivere meglio, mentre lasciare che i pensieri seguano il corso disordinato delle emozioni e degli stati d’animo porta a pensare male, vivere tristemente ed essere persone negative.
 
Attenti però! Pensare positivo non significa sprizzare ottimismo ad ogni costo, anche in situazioni difficili!

Significa piuttosto conoscere i nostri pensieri ed essere consapevoli che essi creano la nostra realtà. Da qui l’importanza di scegliere i pensieri più adatti, tra i milioni presenti nella mente.
 
Le regole del Pensiero Positivo sono semplici ed efficaci dal primo momento: basta decidere di pensare positivo per accorgersi che tutto cambia intorno a noi.

La difficoltà è imparare a pensare positivo anche nei momenti duri quando le cose non vanno bene o non ci sono vie d’uscita.


In questi frangenti è davvero difficile continuare a pensare positivo né ci si riesce senza impegnarsi ad apprendere tecniche di pensiero e di comportamento.
 
Un metodo molto valido è imparare a pensare positivo è il training autogeno: dopo alcuni mesi di pratica, in genere si riesce a ridurre il livello di ansia e ad aumentare gli aspetti positivi, come la forza dell’Io, il senso di controllo delle situazioni, la persistenza nell’affrontare i problemi e, in ultima analisi, anche l’ottimismo.
 
Come accennato sopra non dobbiamo lasciarci ossessionare dal voler vedere sempre e tutto in positivo!
Non sentiamoci in colpa se qualche volta non ce l’abbiamo fatta, se le emozioni negative hanno preso il sopravvento! In fin dei conti, siamo esseri umani ed i poteri della nostra mente, per quanto elevati, hanno comunque dei limiti che dobbiamo accettare.


 

AFFERMAZIONI POSITIVE
 

Un'affermazione positiva, per poter funzionare, deve contenere emozione! E non solo! Anche l’affermazione positiva può essere strutturata e complessa a piacimento della persona! Ovvero ognuno di Voi può scegliere a proprio piacimento le proprie affermazioni positive. Adesso, in teoria, dovrei dare una serie di affermazioni tra le quali scegliere per poter iniziare a notare un cambiamento nella propria vita ed è proprio questo l’inghippo che si riscontra: pretendere che tali affermazioni possano andare bene per tutti. Tuttavia, non è così! Siete Voi e soltanto Voi a stabilire quali possano essere le affermazioni positive più giuste, quelle che possono creare le emozioni necessarie al cambiamento. Facciamo degli esempi partendo dalla struttura di un’affermazione positiva.
 
Un’affermazione positiva deve essere:

  1. Espressa al presente (esempio: "Io mi sento più ricco, "Io mi sento e sono sano, "Io ho una relazione amorosa duratura").


  2. Specifica e dettagliata (quindi, a quanto detto al punto 1 si aggiunge: "Io mi sento più ricco guadagnando tot euro al mese", "Io mi sento amato dal/la mio/a partner").


  3. Generare emozioni (in questo caso dovrete scrivere e riscrivere la vostra affermazione nel modo più naturale possibile affinchè essa vi generi emozioni!).
 
Essendo molto sensibile alle vostre emozioni, la Legge di Attrazione percepirà quindi solo quelle affermazioni che dentro di voi saranno tali da sprigionare quell'energia positiva nei confronti del pensiero e della volontà che esprimete.


Vi ricordo inoltre che Voi in ogni istante della giornata fate affermazioni! Ed in modo completamente naturale e talvolta anche cariche di emozioni! Qualche esempio?

"Ho sempre sfortuna!" (Affermazione poichè espressa al presente e carica di emozione in questo caso negativa)

"Mi vanno sempre tutte storte" (Altra affermazione, come la precedente, espressa al presente e generatrice di emozione negativa)

"Trovo sempre persone che mi criticano" (vedi i precedenti commenti fra parentesi)
 
Ogni affermazione sopra citata sta creando qualcosa in quel preciso istante! Sono affermazioni del tutto naturali alle quali siamo abitutati e che continuano a generare quella stessa realtà da noi affermata!
 
Inziate a fare caso a quante volte, nell’arco della giornata, denigrate voi stessi con affermazioni di qualsiasi tipo: sarà il primo passo per notare quanto effettivamente siete i co-creatori della vostra realtà e per cominciare ad esprimere affermazioni positive durante la vostra giornata!

 

UN NEMICO DELLA CRESCITA PERSONALE: IL PENSIERO MAGICO


Vediamo oggi un grande ostacolo, un vero nemico del cambiamento e della crescita personale. Che si tratti di cambiare un’abitudine, di migliorare una relazione, di sperimentare nuovi comportamenti o di modificare abitudini dannose, di rivedere qualcosa del nostro rapporto con noi stessi questo virus mentale è sempre in agguato a dar battaglia per demotivarci e farci provare la sensazione di fallimento. In realtà è una “regola” che apprendiamo da bambini, un residuo del pensiero infantile. Conosciamolo meglio: è il pensiero magico.

Tutto è possibile, avviene solo perché voglio che sia così, se mi concentro posso spostare le stelle con un dito.

Esattamente come abbiamo sentito raccontare nelle fiabe spesso di fronte ad un cambiamento da affrontare, a una nuova tappa del nostro percorso di crescita personale e relazionale aspettiamo il “PUUUUFF”, il colpo di bacchetta magica, il genio della lampada che magicamente cambi la situazione. Ciò che cerchiamo è l’intervento risolutore dall’esterno, il deus ex machina.

Solitamente la magia non avviene e noi continuiamo a rosolare a fuoco lento in uno stato di sofferente attesa del cambiamento. Spesso, infatti, questo attendere il momento giusto, la persona giusta, la situazione giusta, la scintilla che scocchi spontaneamente è una strategia inconscia per sabotare il cambiamento.

Non stiamo attendendo per scegliere, stiamo semplicemente scegliendo di non scegliere.  
Dimentichiamo che il cambiamento va cercato e provocato.

È fondamentale credere che sia possibile ma avere fiducia e rimanere immobili solitamente non procura né cambiamento né crescita personale.

Possiamo aspettare che le cose accadano o trovare il modo per farle accadere: Tocca scegliere!

Certo, anche il miracolo esiste ma persino quello va chiesto con forza e fede. Non c’è cambiamento vero senza richiesta, responsabilità e attivazione.

Dato che parliamo di crescita personale impariamo da chi, di crescita, se ne intende: i bambini.

Ricordi come hai imparato a camminare? Probabilmente no, rivediamolo un attimo.

Rendendo le cose molto più semplici di quelle che nella realtà sono e partendo dalla fase in cui il bambino già gattona meglio di un gatto: deve capire, guardandosi intorno, che è possibile stare dritti sulle gambe. Una volta capito che può farlo, inizia a mettere tutta la forza che ha sui piedi ma si accorge che non riesce ad alzarsi. Prova, prova e riprova ma non ce la fa. Si alza e… oooops! Questa non se la aspettava: la testa pesa! E giù…capitomboli… e cade, cade, cade. Minuti, ore, giorni. Lui prova, prova, prova e… cade, cade, cade. E prova a controllare il peso della caviglia, del ginocchio, del bacino, del collo e dondola…e cade…e capitomboli…e cade…e si alza…e ore, giorni, settimane…e cade e dondola e capitomboli e piange…e cade…e si alza e prova, prova…e ride… prova…e finalmente un giorno è in piedi…

Ah, quel bambino eri tu!

Conosci un bambino che sta pensando a come risolvere il problema? Lo immagini, steso nella sua culletta con le mani dietro la testa e i gomiti a fare triangolo ai lati della faccia che ti dice: ”Sai com’è… finché non sono sicuro di quello che devo fare, preferisco aspettare… mi crogiolo nei miei pensieri!”? Un bambino, per fortuna, non lo sa com’è! Agisce, prova, cade, sperimenta, prova, piange, si rialza, ride, vive! Sa quello che vuole… anzi sente ciò che vuole… alla fine…cammina!

Pianificazione, azione, riflessione sui risultati, nuova azione, sono fasi di un cerchio, il circolo virtuoso della crescita e del miglioramento personale, che produce risultati.


Attendere dunque va bene, riflettere certo che sì, ma come fasi di un processo circolare, dinamico e motivante.

Spesso, però, ci perdiamo nella riflessione e nella ricerca astratta di soluzioni senza attivarci. Vogliamo prima capire poi cambiare dimenticando che, a volte, vale un’altra regola: se vuoi capire bene qualcosa, inizia a cambiarla perché se fai sempre le stesse cose ottieni sempre gli stessi risultati!


Bene, spero che questo piccolo esercizio ti chiarirà meglio della teoria come produrre risultati.

Pensa a un cambiamento che vuoi davvero produrre nella tua vita adesso. Scegline uno che è davvero importante per te realizzare.
 
Pensa al più piccolo e semplice passo da fare oggi in quella direzione.
 
Ogni giorno assicurati di fare un passo diverso, il più piccolo e semplice passo concreto nella direzione del cambiamento che vuoi ottenere. Attenzione, azioni piccole, semplici ma concrete e diverse ogni giorno.
 
Dopo dieci giorni consecutivi, in cui avrai fatto dieci cose concrete e diverse, nota cosa è cambiato in te!

 

COME ALLINEARE IL SUBCONSCIO CON I TUOI DESIDERI


La mente umana lavora su due livelli: quello conscio e quello subconscio.

La tecnica della visualizzazione è quella che ti permette di allineare la tua mente inconscia ai tuoi obiettivi formalizzati dalla mente cosciente.

Utilizzare solo quest’ultima, nel tentativo di manifestare i propri obiettivi, è come pretendere di partecipare ad una gara di canoa remando con un braccio solo.

Si potrebbe aspirare ad ottenere un buon allineamento? Per avere delle chances di riuscire a manifestare i nostri obiettivi nella nostra personale realtà è necessario che la mente razionale, quella consapevole, quella controllabile, si allei strettamente al suo "alter ego", la parte sommersa dell’iceberg ossia il nostro subconscio.

Una delle strade per ottenere questa alleanza passa per la via della visualizzazione. Il segreto su cui fare leva è che il subconscio reagisce emozionalmente (non razionalmente) nello stesso modo sia alle esperienze reali che a quelle virtuali, immaginarie.

Cioè, in altre parole, la nostra mente inconscia crea il suo archivio di verità in base alle emozioni che vive ma non distingue se l’emozione è provocata da un’esperienza fisica o da un viaggio mentale. Essa cataloga le emozioni e in base a quelle archivia le sue "verità". Ecco perchè bisogna farsi "ossessionare" dai propri desideri.

Più emozioni vivi, legate alla realizzazione dei tuoi sogni, più il subconscio si predisporrà facilmente ad accettare e a permetterne la realizzazione, senza mettere in atto strategie di auto-sabotaggio.

Come tutte le cose anche il nostro subconscio va allenato. Una volta che il subconscio avrà deciso di permetterti di realizzare i tuoi sogni, quando esso sarà davvero convinto che te lo meriti, ti si aprirà davanti un’autostrada tutta in discesa che ti porterà dritto dritto alla realizzazione della tua vita perfetta!
 

COME RIUSCIRE A MANTENERE LA CALMA IN OGNI SITUAZIONE


In un percorso di miglioramento personale uno dei segnali che sei sulla buona strada è il riuscire a mantenere calma e centratura in qualsiasi situazione, il che non significa essere amici di tutti, anzi, spesso significa proprio riuscire a rimanere sereni nell’interazione con persone moleste o dal comportamento difficile, magari aggressivo, che tentano deliberatamente di provocare delle reazioni. Significa anche rimanere centrati e distaccati in presenza di situazioni negative, in presenza di persone pessimiste o dedite alla autocommiserazione.


In sintesi: significa evitare che il mondo esterno e il comportamento degli altri intacchi minimamente il nostro stato d’animo.
 
Ma come diamine si fa a mantenere la calma con tutti?

Prima di tutto, bisogna cambiare il modo di guardare alle cose, bisogna rivedere alcune convinzioni, soprattutto ci sono due cose importanti di cui prendere consapevolezza:

 


1) le persone davvero negative non esistono. Esistono i comportamenti negativi, ma le persone che li mettono in atto non li scelgono consapevolmente, o meglio, l’intenzione dietro questi comportamenti è positiva: ovvero evitare di soffrire. Non possiamo sapere che storia hanno alle spalle, cosa hanno ricevuto nella loro vita, perché hanno costruito queste “strategie di difesa”. Una volta preso coscienza di questo aspetto, siamo in grado di accostarci a questi comportamenti con compassione, senza giudizio, distaccati e sereni.
 


2) Questo genere di comportamenti non riguarda noi né qualsiasi altro interlocutore: è solo lo specchio di un problema di chi li mette in atto, infatti potrebbe esserci chiunque al nostro posto in queste situazioni, il comportamento sarebbe identico perché questo comportamento è l’espressione della sofferenza e della strategia di difesa di chi lo attua. L’interlocutore è interscambiabile ed è solo il pretesto per tirar fuori, illusoriamente, un po’ del proprio malessere. Solo in apparenza, infatti, sono attacchi personali.
 


La presa di coscienza di questi due fatti è già importantissima per riuscire a rimanere calmi in ogni situazione. Per potenziare ulteriormente il distacco, però, la meditazione è l’esercizio migliore. Con una pratica regolare la tua calma e la tua centratura aumenteranno senza che quasi te ne accorga.

C’è però un altro aspetto interessante da approfondire.

Le “provocazioni” a cui non riusciamo a non reagire ci svelano qualcosa di noi. Infatti, se c’è qualcosa che ci irrita in particolar modo, non è certo un caso. È una lezione importantissima e va accolta con gratitudine perché ci rivela una zona su cui abbiamo da lavorare: potrebbe trattarsi di un rapporto conflittuale non ancora risolto oppure potrebbe rivelarci un nostro difetto che ancora non riusciamo a vedere se non riflesso negli altri.


Di nuovo è importante prenderne consapevolezza e soprattutto prendersene la responsabilità senza attribuire colpe al di fuori di noi. È sempre questione di mantenere una visione lucida e chiara.
 

E questa, senza la calma, non ci può essere.

SMETTERE DI LAMENTARSI


Non lamentatevi mai pensando che il destino si accanisca contro di voi e non crediate nemmeno che con una vita facile e tranquilla, sareste più felici.
 

No, con una vita facile, tranquilla stagnereste: tutto qui. Se volete avanzare e rendervi utili, dovete considerare le cose diversamente. Interrogate la Natura e vedrete quali risposte vi darà.

Supponete di voler scalare una montagna. Credete di poter raggiungere la vetta se la montagna fosse liscia? No, non potendo aggrapparvi da nessuna parte scivolereste. Sarà grazie alle asperità se riuscirete a issarvi fino in cima.

 

L'Intelligenza Cosmica ha lasciato ovunque nell'Universo degli indizi, dei segni per aiutarci a trovare il cammino, per mostrarci come avanzare, come lavorare ma coloro che non hanno mai imparato a decifrare quei segni non scoprono nulla: si accontentano di subire e di lamentarsi.

IL POTERE DELLA GRATITUDINE


Qualunque sforzo possiamo fare è certo che non riusciremo a fare entrare mai nulla di soddisfacente nella nostra vita a meno che non prendiamo l'abitudine di provare una sincera gratitudine per ciò di cui siamo già provvisti.

 

In effetti, se una persona è completamente grata per tutte le cose che arricchiscono la sua esistenza, essa non dovrà mai fare alcuno sforzo per ottenere di più perché le cose le giungeranno senza neppure averne fatto richiesta!

 

Questo è il Potere della Gratitudine: la vita sboccia come un fiore davanti a noi e, proprio come un fiore che non chiede di essere tale perché la sua natura è insita in se stesso, allo stesso modo l'essere umano riesce a vivere una vita felice nell'istante in cui compie la scelta di accettare la responsabilità di ogni sua azione e amorevolmente inizia a sentire il valore, l'importanza di ogni dono che l'Universo gli elargisce!

 

CINQUE REGOLE PER ESSERE FELICI


Un giorno l'asino di un contadino cadde in un pozzo: non si era fatto male ma non poteva più uscirne.

L'asino continuò a ragliare sonoramente per ore mentre il proprietario pensava al da farsi.

Finalmente il contadino prese una decisione crudele: concluse che l'asino era ormai molto vecchio e che non serviva più a nulla, che il pozzo era ormai secco e che in qualche modo bisognava chiuderlo.

Non valeva pertanto la pena di sforzarsi per tirare fuori l'animale dal pozzo. Al contrario chiamò i suoi vicini perché lo aiutassero a seppellire vivo l'asino. Ognuno di loro prese un badile e cominciò a buttare palate di terra dentro al pozzo.

L'asino non tardò a rendersi conto di quello che stavano facendo con lui e pianse disperatamente. Poi, con gran sorpresa di tutti, dopo un certo numero di palate di terra, l'asino rimase quieto.

Il contadino alla fine guardò verso il fondo del pozzo e rimase sorpreso da quello che vide.

Ad ogni palata di terra che gli cadeva addosso l'asino se ne liberava scrollandosela dalla groppa, facendola cadere e salendoci sopra. In questo modo, in poco tempo, tutti videro come l'asino riuscì ad arrivare fino all'imboccatura del pozzo, oltrepassare il bordo e uscirne trottando.

La vita andrà a buttarti addosso molta terra, ogni tipo di terra, soprattutto se sarai dentro un pozzo.

Il segreto per uscire dal pozzo consiste semplicemente nello scuotersi di dosso la terra che si riceve e nel salirci sopra.

 


Ricorda le cinque regole per essere felice:
 


1- Libera il tuo cuore dall'odio

2- Libera la tua mente dalle preoccupazioni.

3- Semplifica la tua vita.

4- Da'di più e aspettati meno.

5- Ama di più e accetta la terra che ti tirano addosso poiché essa può costituire la soluzione e non il problema
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CONSAPEVOLEZZA E RILASSAMENTO

 

Primo passo: osserva il quotidiano.



Diventa consapevole di tutte le azioni quotidiane, le azioni di routine e mentre stai facendo queste azioni resta rilassato.

Non occorre tu vada in tensione.

Se stai lavando il pavimento a che ti serve essere teso? O mentre stai cucinando a che ti serve essere teso?

Non esiste alcun momento nella vita che richieda tensione. Questa è dovuta solo alla tua inconsapevolezza e impazienza.

Non ho mai trovato nulla per cui ci voglia tensione eppure ho vissuto in ogni modo possibile, con gente di tutti i tipi. Mi sono sempre chiesto: come mai sono così tesi? Sembra proprio che la tensione non abbia nulla a che fare con ciò che è fuori di te: è qualcosa che ha a che fare con te.

Puoi sempre trovare una scusa all'esterno perché essere tesi senza una ragione sembra stupido. Trovi una razionalizzazione, una giustificazione all'esterno in modo da spiegare perché sei in tensione.

Ma la tensione non è all'esterno. Dipende invece dal tuo modo di vivere sbagliato.


Secondo passo: accetta te stesso.

 

Tu vivi in modo competitivo: questo crea tensione. Vivi facendo continuamente paragoni: questo creerà tensione. Pensi sempre al passato o al futuro e manchi il presente che pure è l'unica realtà: questo creerà tensione.

Scopri qual è il tuo talento. La natura non crea mai un individuo che non possegga qualche dono unico. Basta cercare un po'. Usa al massimo le qualità e il talento che hai e l'energia impiegata nella tensione inizierà a diventare grazia e bellezza.


Terzo passo: sii un artista dell'amore.

 

Tutto ciò che fai fallo con amore, con un'attenzione tale che persino la cosa più insignificante del mondo diventi un'opera d'arte.

Ti porterà grande gioia. Creerà un mondo privo di competizione e di paragoni. Darà dignità a tutti, ridarà loro l'orgoglio che le religioni avevano distrutto.

Qualsiasi azione fatta con totalità diventa una preghiera.



Osho

NON AVER FRETTA DI OTTENERE RISULTATI


Ottenere felicità e saggezza richiede una buona dose di pazienza ma è anche vero che lo scoraggiamento è sempre in agguato.

Non si può cominciare un percorso di sviluppo personale se non si ha fiducia in quel percorso.

Per questo dobbiamo sempre essere pronti a non farci sopraffare dalla delusione e a reagire nel modo giusto.

E anche in questo caso, come in molte aree della nostra vita, la meditazione gioca un ruolo importante, perché affina la nostra mente e ci guida nella direzione giusta.   

Spesso può capitarti di essere preda di un conflitto interiore: da una parte c’è la tua voglia di fare e di migliorarti, dall’altra la vocina del tuo giudice interiore, che continua a dirti che non ce la puoi fare, non sei portato, sei limitato, non sei degno e così via.

Invece sei degno di quell’insegnamento. Puoi raggiungere i risultati migliori. Devi solo metterti alla prova e dimostrarlo a te stesso.

Impara a riconoscere il tuo valore intrinseco, il tuo essere degno di realizzare i tuoi desideri e le tue aspirazioni sia in ambito personale che spirituale.

Questo però non significa che prima ancora di cominciare un percorso spirituale devi arrivare a questo punto. Anzi, questo è uno dei tanti regali che otterrai man mano che seguirai il tuo percorso.

Inoltre non si può migliorare un aspetto della propria vita senza toccare tutti gli altri. Perciò non dobbiamo meravigliarci se, quando cambia qualcosa o ci succede qualcosa di bello, sembra che anche tutto il resto vada per il verso giusto.

Spesso il miglioramento è quasi impercettibile, non è qualcosa di cui ci accorgiamo al momento. Ma poi, dopo aver aspettato tanto, accade qualcosa che ci fa capire quanto siamo cambiati nel tempo e quanto la nostra vita sia più serena.

Un grande errore è quello di pretendere risultati immediati nel nostro percorso di sviluppo personale.

Questo accade soprattutto con la meditazione. All’inizio la meditazione ci sembrerà infruttuosa. Avremo la sensazione di essere distratti e di non ottenere benefici da questa pratica.

Questo perché abbiamo la convinzione sbagliata che, se un metodo non porta risultati immediati, non funziona. Ma non è così. Ogni percorso richiede tempo, dedizione e tanta pazienza e fiducia.

Non commettiamo poi l’errore di pretendere troppo. Cerchiamo di affidarci totalmente al metodo e di non essere troppo rigidi con noi stessi.

Solo eliminando la tensione interiore e vivendo la pratica con rilassamento e serenità avremo i migliori benefici.

GRATITUDINE E LEGGE DI ATTRAZIONE


Spesso, quando iniziamo ad utilizzare in maniera consapevole la Legge di Attrazione, il nostro desiderio è quello di manifestare subito ricchezza, benessere, relazioni ideali, case da sogno. Ma poi quello che succede è che attorno a noi poco o addirittura nulla cambia. Come mai? Cosa sta succedendo? Perché non riusciamo ad attrarre ciò che desideriamo? Il passaggio dall’espressione del desiderio alla sua realizzazione non sempre è immediato perché il punto vibrazionale (cioè l’energia emanata dai nostri pensieri più frequenti) in cui noi ci troviamo può essere molto lontano rispetto alla vibrazione del nostro desiderio. Se veniamo da lunghi periodi in cui i nostri pensieri sono stati tetri e negativi, il risultato del nostro oggi non può essere che il riflesso di quel tipo di pensieri. Non possiamo pensare che dall’oggi al domani, solo perché abbiamo espresso un desiderio ed iniziato a controllare i nostri pensieri, la situazione cambi.

Anche la nostra energia ha bisogno di trasformarsi, di spostarsi dai livelli bassi in cui la tengono pensieri disfunzionali ai livelli più alti a cui sale solo se ci si mantiene concentrati, per buona parte della giornata, su pensieri piacevoli e positivi (il 51% dei nostri pensieri devono avere valenza positiva se vogliamo cambiare le nostre vibrazioni). Per questo è importante procedere per gradi, senza troppa fretta, divenendo consapevoli di ogni piccolo cambiamento o miglioramento che otteniamo e che ci porta verso vibrazioni positive. Questo ci dà il senso di avere riacquistato il controllo creativo della nostra esistenza e ci dà conferma che ci stiamo dirigendo verso il nostro obiettivo.

Un esempio aiuterà a comprendere meglio: mettiamo che il prossimo obiettivo che voglio raggiungere è quello di andare a vivere in una casa nuova e comincio ad indirizzare i miei pensieri verso questa direzione. Se comincerò utilizzando un’affermazione del tipo: “È meraviglioso vivere nella mia nuova casa dei sogni”, la mia parte razionale metterà subito un freno tirando fuori tutta una serie di obiezioni. Mi ricorderà infatti che non vivo affatto in una casa così bella, anzi che una casa così non me la posso neanche permettere. Sarebbe più saggio allora procedere gradatamente con le affermazioni, per renderle più credibili per l’inconscio.

Nell’esempio della casa potremmo scegliere di immaginare una casa un po’ più bella e più grande rispetto a quella nella quale viviamo adesso, o magari pensare alla stessa casa nella quale viviamo con dei miglioramenti che la rendono per noi più bella e gradevole: delle tende nuove, ad esempio, o con le pareti di un nuovo colore o dei nuovi mobili. Questo potrebbe essere più accettabile che non pensare direttamente di passare da una situazione presente in cui viviamo in pochi metri quadrati e mal arredati alla visualizzazione di una mega villa con piscina, camerieri e campi da tennis.

Il salto vibrazionale è troppo ampio per poter essere accettato facilmente, dunque anziché provare un’emozione di gioia verso la nuova casa dei sogni, ci ritroveremo d’accordo con il nostro inconscio quando afferma che quello è e resterà per noi solamente un sogno, dunque non ci metteremo nella giusta vibrazione per raggiungere il nostro obiettivo. Procedendo per gradi invece, anche le nostre emozioni ci sosterranno nella visualizzazione del nuovo obiettivo dunque velocizzeranno la manifestazione di ciò che stiamo chiedendo.

Qualsiasi cambiamento è più facile che avvenga procedendo per gradi. Se tentiamo di saltare i passaggi che esistono tra la realtà che stiamo vivendo (la casa di 40 metri quadrati) e la realtà che desideriamo per noi (la mega villa), è come se volessimo sfidare la Legge di Attrazione, mettendola alla prova. Così l’unica cosa che otterremo sarà un senso di sfiducia perché vedremo che ciò che abbiamo chiesto non ci arriva e torneremo all’idea di non aver alcun controllo sulla nostra vita. La realtà è invece che le nostre vibrazioni non hanno avuto modo di cambiare così come è cambiato il nostro pensiero, dunque mentre con l’immaginazione siamo già andati a vivere nella mega villa, con le nostre vibrazioni continuiamo a vivere dentro due stanze che magari neanche ci piacciono, quindi il messaggio reale che stiamo inviando è: “Questa casa non mi piace, non sono felice qui!”

Quest’emozione non è quella giusta per sorreggere la nostra visualizzazione, va cambiata. E per cambiarla, ripeto, dobbiamo procedere per gradi, altrimenti il nostro inconscio non accetterà il nuovo pensiero perché lo considererà improbabile per noi, anzi impossibile! Possiamo potenziare ancora di più il passaggio che vogliamo fare dal punto in cui ci troviamo a quello in cui vogliamo arrivare, apprezzando le piccole cose che ci sono già nel punto in cui siamo.

Se siamo grati per esempio per il fatto di avere un tetto sulla nostra testa, dei vicini particolarmente simpatici, un panorama niente male e qualunque altra cosa che ci piace della nostra attuale abitazione, in quel momento è come se dicessimo all’Universo: “Grazie per questo che mi hai dato, ne voglio ancora!” Ed ecco che la Legge di Attrazione ci accontenterà portandoci altre piccole cose di cui essere soddisfatti nella nostra vita e avvicinandoci sempre più al nostro vero obiettivo!

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